La Tenuta

La Tenuta di Fiorano si trova a pochi chilometri dal centro di Roma, compresa tra il Parco dell'Appia Antica e le pendici dei Colli Albani.

L'ingresso della Tenuta di Fiorano, tutt'altro che ostentato, si trova su via di Fioranello all'altezza del numero civico 19. Una vecchia sbarra di ferro apre il varco ad una lunga strada segnata da secolari pini marittimi. Dopo un primo grande granaio in fase di ristrutturazione si arriva ad un blocco di storici edifici dove hanno sede l'attuale amministrazione dell'azienda e la cantina storica. La strada bianca continua, costeggiando alcuni annessi agricoli e dei casali, e si inoltra nella Tenuta lasciandosi un vecchio vigneto sulla destra. Un attimo di sosta in questo punto consente di godere della vista dei Colli Albani e di Castel Gandolfo e, girandosi verso Roma, nelle giornate di tramontana, del profilo della Cupola di San Pietro. Si prosegue ancora lungo la strada bianca e si raggiunge l'area di Santa Fresca, nel cuore dell'azienda. Gli edifici ristrutturati di recente e la chiesa omonima sono circondati da un meraviglioso Parco naturale nato dall'amore del Principe Paolo Boncompagni Ludovisi per l'intero territorio romano, per la ricchezza della sua natura e la storia che si sviluppa intorno all'Appia Antica.

Il Parco, infatti, è composto da una collezione di piante e fiori già utilizzati per il decoro delle storiche ville romane dell'Appia Antica, oltre che da piante che lui stesso riportò da viaggi in varie parti del mondo. Oggi è il Principe Alessandro, suo figlio, che prosegue e cura il Parco con lo stesso amore e la stessa passione.

La Tenuta di Fiorano si estende su una superficie di 200 ettari circa destinati a vigneto, a uliveto e, tra vecchi annessi agricoli, alberi da frutto, seminativo, grano, trifoglio, erba medica con ampie zone di pascolo. I terreni della Tenuta di Fiorano hanno una matrice totalmente vulcanica. Le attività dell'enorme Vulcano laziale, infatti, hanno riversato, sul lato che guarda Roma, enormi quantità di pozzolane violacee che hanno poi sedimentato in polveri di eruzione e di trasporto.

La Tenuta, per la sua ampiezza, per la sua posizione e per la sua capacità di essere autosufficiente nelle pratiche agricole, ha consentito di conservare un ecosistema interno in completo equilibrio. La gestione storicamente biologica mantiene l'ambiente incontaminato.